Droni: rischi e opportunità. Le ultime modifiche del regolamento

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Chi legge, forse, ricorderà l’episodio dello scorso dicembre quando un drone, nella seconda manche dello slalom speciale di Madonna di Campiglio valido per la Coppa del mondo di sci, cade, rimbalza, si sgretola sulla pista. L’ultimo respiro di un quadricottero non autorizzato a volare in situazioni critiche (parliamo di una manifestazione sportiva che ha richiamato oltre 8000 persone). Un incidente scongiurato per pochi secondi: quelli necessari all’austriaco Marcel Hirscher per uscirne indenne.

È per evitare episodi come questo che il regolamento ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) che norma i Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) viene modificato a cadenze, si può dire, regolari. Su e7 Alessandro Cardi, Direttore Centrale Regolazione Tecnica ENAC, spiega le modifiche apportate lo scorso dicembre con l’Edizione 2, Emendamento1 in termini di inoffensività, volo in spazi aerei controllati e sicurezza. Segue l’intervista ad Alessandro Bolognesi, AD di Droneservice, sul quadricottero in grado di monitorare la qualità dell’aria.

Di innovazione si parla anche con i bandi europei: dai risultati di Horizon2020 relativi alla sicurezza fisica e virtuale dei cittadini alle nuove opportunità di investimento stanziate dalla Commissione UE per i “progetti integrati” dedicati all’ambiente.

L’industria torna al centro del numero con il tema della quarta rivoluzione industriale, centrale nell’ultima edizione del World Economic Forum, e con la competitività dei dispositivi di energy storage.

Chiudono il numero le consuete rubriche.

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