Dal MIT un assorbitore per rendere più smart il solare termico

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Un dispositivo in grado di rendere più efficiente i sistemi di produzione energetica che sfruttano il solare termico. E’ il nuovo assorbitore realizzato da un team di ricercatori del MIT e del Masdar Institute of Science and Technology che permette di utilizzare una maggiore quantità di luce aumentando di conseguenza la resa nella produzione di calore. 

 “Il nostro gruppo di ricerca ha sviluppato una tecnica semplice e conveniente per la fabbricazione di assorbitori solari in grado di sfruttare una quota maggiore dello spettro solare, aumentando così la loro efficienza e  mantenendo bassi livelli di emissione”spiega  Tiejun Zhang , assistente professore di meccanica e ingegneria dei materiali presso il Masdar Institute, Università di ingegneria di post-laurea negli Emirati Arabi Uniti, come si legge sul sito del MIT.

Il progetto si inserisce nel quadro più ampio di una ricerca Masdar Institute-MIT incentrato sullo sviluppo di un impianto che combina la produzione elettrica da solare con un sistema di raffreddamento. L’assorbitore è dotato di piccoli fori con un diametro inferiore a 400 nanometri – circa 1/200 della larghezza di un capello umano- ed è costituito, a differenza degli assorbitori tradizionali, da due soli strati: una pellicola semiconduttore e uno strato metallico riflettente con uno spessore totale di 170 nanometri. 

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