Cop 21: i nodi dell’accordo e i processi negoziali. On-line e7

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Alla prossima COP 21 di Parigi la delegazione del Parlamento Europeo, guidata dal presidente della commissione Ambiente Giovanni La Via, svolgerà una serie di incontri con le delegazioni parlamentari di tutti i Paesi coinvolti alla conferenza.

“L’obiettivo – spiega La Via nel nuovo numero di e7 – è quello di scambiare opinioni sulla necessità di un accordo vincolante e controllabile rispetto alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Inoltre, aiuteremo la Commissione nel suo lavoro negoziale, fornendo ogni giorno i risultati dei nostri incontri”.

Alla fine “i Governi arriveranno a redigere un documento congiunto”, la cui bozza “frutto dei negoziati che da un anno vanno avanti, è già sul tavolo. Adesso si tratta di aggiungere poche parole, che però hanno il loro peso. Se gli obiettivi nazionali raggiungibili di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra devono essere vincolanti e controllabili o no”, aggiunge il capo delegazione.

È dunque dedicata alla prossima Conferenza delle parti sul clima la focus story del settimanale di QE, in cui La Via sottolinea due nodi importanti: “Negli USA, uno dei player principali, a livello governativo vogliono essere parte della COP con impegni vincolanti e decisioni forti. Di contro, soprattutto il Senato statunitense non ravvisa questa necessità. Ancora, il Sud America, che ha ampliato le superfici coltivate ma dovrà abituarsi a rispettare la risorsa foresta, indispensabile per guardare al futuro con serenità”.

Completano la focus story le interviste a: Natale Massimo Caminiti (ENEA), Teresa Panariello (Presidenza del Consiglio) e Fedora Quattrocchi (INGV). In questo numero di e7, infine, oltre alle consuete rubriche, anche le interviste a Monica Frassoni (EUASE) sul prossimo Consiglio energia e a Marcello Capra (MISE) sull’Unione dell’energia, oltre agli approfondimenti su banche, efficienza energetica e smart grid del gas.

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