Con il GRAB anche Roma sarà a misura di ciclista

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Si chiama GRAB, acronimo che sta per Grande Raccordo Anulare delle Bici, ed è una pista ciclabile di 44,2 km che, da Montesacro all’Isola Tiberina, da Salaria a Piramide, attraversa la Capitale per renderla a misura di ciclista.

L’anello ciclopedonale, presentato lo scorso 8 maggio e realizzato da Legambiente in collaborazione con VeloLove, è pronto per l’80,3% e già si presenta come un’infrastruttura leggera e low cost. Il percorso, completamente pianeggiante, attaversa per il 72,2% (circa 31,9 km) vie pedonali e ciclabili, parchi, aree verdi e argini fluviali; per l’8,1% (circa 3,6 km) si sviluppa sui marciapiedi che possono accogliere anche le due ruote.

La volontà di creare la greenway più lunga del mondo raccoglie anche l’intento di ridurre il parco di veicoli privati circolanti e, conseguentemente, il livello di polveri dannose presenti nell’aria. Inoltre, con la ciclabile Roma potrà accogliere i turisti amanti delle due ruote, anche in vista del grande afflusso di persone previste per l’apertura ufficiale del Giubileo.

Il Grab “è un moderno Grand Tour che da una strada di 2300 anni fa, l’Appia Antica, arriva alle architetture contemporanee del Maxxi di Zaha Hadid e alla street art del Quadraro e di Torpignattara unendo tra loro Colosseo, Circo Massimo, Caracalla, San Pietro e Vaticano, Gnam, parchi e paesaggi agrari eccezionali e inaspettati (Caffarella e Acquedotti), ville storiche (Villa Ada, Villa Borghese, Villa Gordiani), i percorsi fluviali di Tevere, Aniene e Almone incrociando in più punti diverse stazioni ferroviarie, le linee A e B della metropolitana e anche la futura linea C”, hanno sottolineato i coordinatori del progetto.

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