foto presa dal sito aziendale

UPS, realtà globale dei servizi di spedizione, ha annunciato una collaborazione con Workhorse, un produttore di autocarri dell’Ohio, per la realizzazione di 50 camion elettrici. I veicoli saranno consegnati entro il 2018 e avranno un’autonomia di circa 160 km.

Il risultato di una collaborazione di 4 anni

Il progetto non nasce ex-abrupto, è anzi maturato nel corso di una lunga collaborazione tra le due aziende che lavorano fianco a fianco da circa 4 anni. “Questa innovazione è il risultato della collaborazione con Workhorse che ha lavorato a stretto contatto con UPS negli ultimi quattro anni, perfezionando i nostri veicoli elettrici con prove durissime da milioni di miglia su strada e migliaia di pacchi consegnati”, ha detto Steve Burns, CEO di Workhorse Group in un comunicato stampa. Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche da Carlton Rose, Presidente di Global Fleet Maintenance and Engineering presso UPS che intervistato dall’agenzia Reurters ha affermato: “Vediamo questo veicolo come un punto di svolta nel settore dei camion elettrici”.

Il passaggio all’elettrico

Attualmente la flotta di veicoli di UPS può contare su 35 mila vetture e benzina e diesel, a cui si aggiungeranno nel corso dell’anno le 50 nuove vetture elettriche. La collaborazione con Workhorse è il tassello di un percorso più ampio incentrato sulla transizione dai combustibili fossili a forme di energia più sostenibili. Solo negli USA il gruppo ha infatti già adottato 300 veicoli elettrici e 700 veicoli ibridi. Nel mese di settembre l’azienda ha ordinato 3 camion elettrici di media potenza da Daimler, mentre risale a dicembre 2017 l’ordine a Tesla di 125 camion elettrici modello Semi. 

Obiettivi al 2025

Il gruppo punta a ridurre le emissioni su scala globale del 12% e a soddisfare il 40% del fabbisogno di carburante con fonti diverse dalla benzina e dal diesel.

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