Nel corso del 2017 la quantità di anidride carbonica presente nell’atmosfera terrestre ha raggiunto un livello record: il dato, pari a 405 parti per milione (ppm), si è attestato su un valore che non era più stato registrato in 800 mila anni. E’ quanto emerge, come si legge sul sito Sciencemag, dallo  State of the Climate in 2017, lo studio pubblicato dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). In particolare, se si confrontano le rilevazioni del 2017 con quelle del 2016, emerge inoltre come il dato sia aumentato di 2,2 ppm.

Metano e ossido di azoto

Anche il metano e il protossido di azoto hanno subito un incremento da record nel 2017. Nello specifico il metano è infatti cresciuto di 6,9 parti per miliardo (ppb), raggiungendo i 1849,7 ppb, rispetto al 2016. I livelli di ossido di azoto sono aumentati invece di 0,9 ppb, arrivando a 329,8 ppb.

Incendi, in Usa bruciati 4 mln di ettari di boschi

Tra gli effetti deleteri di questa elevata concentrazione di gas serra (aumentati in modo esponenziale), oltre all’aumento della velocità di scioglimento dei ghiacciai e allo sbiancamento dei coralli, anche il  proliferare di incendi su scala globale. Solo negli USA sono stati bruciati 4 milioni di ettari di boschi con un danno pari 18 mld di dollari. In Amazzonia invece gli incendi sono stati circa 272 mila.

Temperature in continua crescita

La situazione è arrivata a un tale punto di criticità che, anche se su scala globale si “fermassero i gas serra nelle attuali concentrazioni odierne, l’atmosfera continuerebbe a scaldarsi per i prossimi vent’anni fino a un secolo“, ha spiegato Greg Johnson, oceanografo al Pacific Marine Environmental Laboratory di NOAA a Seattle, Washington.

Una chance persa

Ma questa situazione poteva essere evitata intervenendo per tempo? Già negli anni 70 c’era una consapevolezza dell’impatto devastante dei gas serra sul clima, tuttavia, come spiega un articolo sul sito Livescience,  allora non si è fatto abbastanza. Tra il 1979 e il 1989 studiosi di tutto il mondo si sono occupati della questione cercando di creare consapevolezza a livello internazionale sulla questione. Tuttavia allora non si è insistito abbastanza e tutte queste buone intenzioni poi non si sono concretizzate contribuendo  a creare la situazione attuale. La questione infatti non è stata affrontata con la stessa rilevanza politica con cui è invece tematizzata oggi. 

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