Climate change, milioni di adesioni per l’Ora della Terra

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Anche quest’anno la comunità globale si è impegnata a spegnere le luci e ad accendere l’attenzione sui cambiamenti climatici. L’Ora della Terra, manifestazione nata nel 2007 per volontà del WWF, ha raccolto 1400 spegnimenti simbolici nel mondo.

L’evento è partito dal Pacifico e alle 20.30 (ora locale) ha toccato 172 paesi e territori del mondo per chiudersi alle 7.30 di domenica mattina nelle isole Cook della Polinesia neozelandese. Con un record di spegnimenti, tra cui 40 siti Unesco dall`Antartico alle isole del Pacifico, l’ora di buio ha mobilitato milioni di persone: in Italia sono stati 400 gli spegnimenti simbolici, dal Palazzo Accursio di Bologna all’Arena di Verona, da Ponte Vecchio a Piazza San Marco, alla Basilica di San Pietro, e 300 i comuni coinvolti, da Stradella a Soriano Calabro passando per Oriolo Romano.

Quest’anno l’edizione ha incrociato due appuntamenti importanti: da un lato, la COP21, conferenza sul clima che a Parigi vedrà la firma del negoziato dell’ONU; dall’altro l’Expo di Milano, che parteciperà spegnendo l‘Expo Gate e il Castello Sforzesco.

I partner storici della manifestazione, da Wind a Unicredit, da Auchan a Sofidel, hanno confermato la propria partecipazione, con l’aggiunta di Moovit, applicazione gratuita per il trasporto pubblico che ha aiutato gli utenti a localizzare gli spegnimenti. Tra i partecipanti d’eccellenza Papa Francesco, che attraverso il cerimoniere Monsignor Gulliermo Karcher ha comunicato la propria adesione, Samantha Cristoforetti, che dallo spazio ha fatto suo il messaggio dell`evento, e Marco Mengoni.

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