Clean Sea, la tecnologia di Eni per il monitoraggio delle acqua del Mediterraneo e dell’Africa Occidentale

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Un veicolo subacqueo avanzato dotato di sensori intercambiabili, progettato per usare un unico sistema integrato veicolo/sensori e in grado di modulare in tempo reale la sua attività gestendo in maniera smart il costo e la durata della rilevazione. E’ Clean Sea, il robot realizzato nei laboratori ENi, che il gruppo ha deciso, per la prima volta, di impiegare per monitorare gli ambienti marini e e per ispezionare le installazioni offshore (asset integrity) nel Mediterraneo e nella zona dell’Africa Occidentale. 

Questa soluzione, che, come fa sapere l’azienda, permette un’ispezione accurata della qualità dell’acqua può essere impiegato con navi di supporto di dimensioni molto ridotte con vantaggi sia economici sia logistici. Le modalità di utilizzo di questo robot sono due: una è quella AUV (Autonomous Underwater Vehicle – veicolo autonomo sottomarino), l’altra è ROV (Remotely Operated Vehicle – veicolo telecomandato controllato in superficie). 

Tra le applicazioni di questa tecnologia la realizzazione di due basi logistiche, in Angola per l’Africa occidentale e  in Sicilia, per il Mediterraneo. In particolare Enimed gestirà le operazioni in Sicilia, a Gela. Oltre a ispezioni di routine lungo la costa anche rilevamenti del fondale marino e delle acque per il monitoraggio ambientale. 

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