Certificati Bianchi, premiate le best practice

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Sono Vodafone, Energika e Syneco i vincitori del premio Fire “Certificati Bianchi per un’industria energeticamente efficiente”, organizzato in collaborazione con Enel Distribuzione nell’ambito della White Arena della recente manifestazione KeyEnergy di Rimini.

L’iniziativa, che sarà riproposta anche nel 2015, ha voluto premiare i migliori progetti per un uso intelligente dell’energia nel settore industriale presentati dalle società di servizi energetici e dalle società con energy manager accreditate presso il GSE. Due i criteri fondamentali adottati per l’assegnazione: l’importanza dei risparmi ottenuti rispetto ai consumi globali e ai risparmi preventivati e la presenza di contratti a prestazioni garantite e/o con finanziamento tramite terzi fra utente industriale ed Esco; grado di innovazione, riproducibilità e integrazione con il processo industriale.

Secondo quanto riportato dagli organizzatori, per i progetti presentati da energy manager interni alle aziende è stata premiata la società Vodafone, “che ha presentato un progetto di ristrutturazione e riorganizzazione delle sue stazioni di trasmissione radio, ottenendo risultati rilevanti sia in valore assoluto che percentuale”.

Per i progetti presentati da società di servizi energetici è stato premiato il progetto presentato da Energika, “che rappresenta un caso esemplare di come una società esterna qualificata possa supportare un’impresa industriale nell’individuare soluzioni efficaci e mirate a sfruttare le risorse energetiche locali (in questo caso acqua di falda opportunamente impiegata per ridurre i consumi dello stampaggio di materie plastiche)”.

Infine, per la categoria dei progetti innovativi è stato premiato un progetto ritenuto interessante per l’approccio organizzativo, predisposto in associazione tra la Syneco e l’Associazione nazionale degli industriali dei laterizi (Andil) che hanno messo a fattore comune 20 progetti realizzati in varie fornaci in differenti regioni italiane, illustrando le modalità di miglioramento e ottimizzazione di vari aspetti del processo produttivo e mettendo in luce i risultati degli interventi stessi. “Ottimo esempio di come sfruttare lo schema dei certificati bianchi come supporto alla revisione dei processi industriali in un’ottica di competitività industriale”.

 

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