Camion sempre più connessi entro il 2022

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Entro il 2022 tutte le principali case automobilistiche installeranno nei camion strumenti telematici standardizzati e offriranno un servizio di diagnostica remota gratuito. E questo, secondo l’analisi di Frost & Sullivan “Global Connected Truck Market 2016 Outlook”, determinerà una grande diffusione di autocarri connessi.

I servizi di consulenza per la flotta, la sicurezza video, i sistemi di analisi dei dati e del comportamento dei conducenti saranno la prossima ondata di servizi nei mercati maturi nel 2016 – osserva Gokulnath Raghavan, Analista di Frost & Sullivan – Il mercato globale della telematica attirerà aziende che si occupano di aggregazione e analisi dei dati, fornitori di primo livello e aziende di software in grado di sviluppare il proprio ecosistema di partner per diventare fornitori unici di servizi per la gestione della flotta di camion connessi”.

Una crescita determinata, in primo luogo, dalla normativa vigente: in Nord America c’è l’obbligo di installare dispositivi ELD per monitorare le ore di servizio; in Cina bisogna montare dispositivi di tracciatura; e in Russia occorre dotarsi di sistemi di emergenza. E, in secndo luogo, dalla diffusione di piattaforme scalabili o aperte, come evidenziato nel rapporto:, in grado di superare lo scetticismo e la diffidenza dei clienti circa, anche, i tempi di ritorno dell’investimento.

Il tasso di crescita annuale dell’installazione di strumenti telematici sarà, a livello mondiale, del 13,5% e, in particolare, il contributo di India e America Latina sarà del 57% rispetto all’installato globale. Inoltre, si stanno delinenando nuovi trend: se nei paesi sviluppati crescono le start up, che lavorano su dispositivi mobili, hardware, comportamento dei conducenti, i mercati emergenti, come quelli di America Latina, India e Sud Est asiatico, stanno diventando sempre più attrattivi verso i leader di mercato.

 

 

 

 

 

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