“Bricks”, sì della Commissione europea

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building“Building Refurbishment with Increased Competence, Knowledge and Skills”, progetto con capofila l’Enea che mira a costruire un parco edilizio nazionale a energia quasi zero, è stato approvato dalla Commissione europea.

Presentato a novembre 2013 nell’ambito del programma comunitario Intelligent Energy for Europe – bando Pillar II, l’iniziativa è stata positivamente valutata dall’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese (Easme), avvalendosi dei poteri delegati da parte della Commissione Europea.

Come descritto in una nota di Asea SpA (che partecipa nell’ambito della Rete Renael), “Bricks prevede lo sviluppo di strumenti e di metodologie per realizzare un sistema di formazione che porti a migliorare le conoscenze, le abilità e le competenze dei lavoratori impegnati nella riqualificazione energetica degli edifici al fine di avere per il 2020 un parco edilizio nazionale a energia quasi zero”.

Saranno quindi implementate diverse azioni: definire una roadmap italiana della formazione per la riqualificazione energetica; individuare le strategie per rimuovere gli ostacoli definiti dalla roadmap al fine di promuovere un nuovo sistema di qualifica Vet (Vocational& Educational Training) che incontri sia le esigenze del mercato del lavoro sia i nuovi requisiti stabiliti dalle direttive Res (promozione dell’uso delle fonti rinnovabili di energia) e Bpdp (performance energetica degli edifici); adottare buone pratiche già sviluppate e testate in ambito europeo, adattandole al sistema italiano; sviluppare una buona prassi e azioni pilota per la formazione in cantiere; avviare il tavolo di lavoro Uni per la definizione di norme riguardanti le professioni non organizzate in albi o ordini; promuovere un percorso per l’ottenimento di un marchio di qualità per le aziende che impiegheranno personale qualificato; promuovere uno scambio di buone pratiche e di mutuo riconoscimento tra le camere di commercio di Paesi diversi”.

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