Biometano low-cost dai rifiuti organici

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Utilizzare composti a basso impatto ambientale per produrre biometano da rifiuti organici a costi inferiori rispetto a quelli attuali. L’idea appartiene al Dipartimento di Scienze dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca ed è realizzata grazie alla tecnologia Smart Upgrading.

Questo dispositivo consente, infatti, di purificare il biogas ottenuto dalla fermentazione dei rifiuti nei bireattori sfruttando una quantità di energia molto bassa, importante caratteristica rispetto alle tecnologie similari. Già adoperato presso l’ex discarica di CEM Ambiente a Cavenago e, impianto inaugurato nell’aprile 2014, Smart Updating lava il carburante trattenendo solo le impurezze indesiderate (anidride carbonica e altri gas potenzialmente nocivi) e lasciando fluire liberamente il biometano pulito.

“Grazie all’accordo di collaborazione con CEM Ambiente – dice Maurizio Acciarri, professore associato di fisica sperimentale del Dipartimento di Scienza dei Materiali e responsabile del progetto per l’Università di Milano-Bicocca – è stato possibile verificare dal vivo l’efficacia di questa nuova tecnologia su un gas reale, ossia su una miscela di anidride carbonica, metano e altre sostanze che costituiscono normalmente il prodotto ottenuto dalla fermentazione batterica dei rifiuti umidi”. La nuova tecnologia promette di ripulire rifiuti organici e scarti vegetali destinati a soddisfare oltre il 20% del fabbisogno nazionale.

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