Biomasse, in Sicilia più energia col pastazzo

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Produrre energia grazie al residuo della produzione industriale di succo di agrumi. Un’idea originale quella portata avanti dal Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania e con il finanziamento non condizionato di The Coca-Cola Foundation.

L’accordo, siglato lo scorso 25 marzo nel capoluogo siciliano, prevede un finanziamento di 380.000 euro da parte della fondazione che verrà suddiviso nelle due fasi di sperimentazione: la prima prevede l’analisi di laboratorio, la seconda la realizzazione di un impianto pilota dove ricercatori e tecnici studieranno la formulazione ideale della biomasse derivante dal pastazzo per poi concentrarsi sulla produzione.

Collaborazione che vuole testimoniare quanto l’interrelazione tra mondo della ricerca e dell’industria possa rappresentare importanti potenzialità per il territorio: “Si tratta di un importante accordo tra l’Università e il Distretto degli Agrumi di Sicilia che va nella direzione di un rapporto sempre più intenso e sinergico tra il mondo della ricerca e quello della produzione”, ha osservato il rettore Giacomo Pignataro.

Al termine del progetto, tra circa un anno, verrà redatto un manuale tecnico destinato alle imprese della filiera che li aiuterà ad “ottenere il pastazzo ideale da detsinare al rutilizzo agro-energetico” e che conterrà “tutte le informazioni di carattere economico, normativo e burocratico per consentire alle aziende di adottare queste best-practice e, finalmente, di incanalare verso un utilizzo ideale lo scarto di lavorazione che sinora è stato un costo sia per le imprese che per l’ambiente”, ha spiegato Biagio Pecorino, Docente di Economia ed Estimo Rurale al Di.Ge.Sa..

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