Biomasse, firmato protocollo AIEL – Minambiente per riduzione delle emissioni

L'obiettivo è una diminuzione del 70% entro il 2030

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Vogliamo ridurre del 70% le emissioni legate al riscaldamento domestico a biomassa entro il 2030. Questo protocollo pone le condizioni affinché quest’impegno sia realizzabile”. E’ quanto ha affermato Marino Berton direttore di AIEL (Associazione italiana energie agroforestali) descrivendo gli obiettivi del protocollo d’intesa con il Ministero dell’Ambiente firmato in occasione dell’assemblea che ha riunito a Padova, venerdì 15 giugno, le 500 imprese della filiera.

Punto di forza dell’accordo” – ha sottolineato Berton – “è la collaborazione con le istituzioni e la definizione congiunta degli impegni concreti da perseguire. Il miglioramento della qualità dell’aria è infatti un obiettivo centrale a cui vogliono contribuire responsabilmente le imprese della filiera del riscaldamento domestico”. Per affrontare in modo efficace questo percorso virtuoso “le imprese si rivolgono al Ministero dell’Ambiente e alle Regioni come alleati per proporre e definire insieme un progetto a lungo termine”. 

il direttore di AIEL Marino Berton

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di AIEL Domenico Brugnoni che ha sottolineato come la firma del protocollo mostri “l’impegno dell’intera filiera” per ridurre l’impatto ambientale delle biomasse. Una sfida che il comparto intende affrontare insieme agli altri settori del mondo delle rinnovabili dando il suo contributo  nel contesto di “un mix energetico integrato”. In questo senso, ha spiegato Brugnoni, gli attori degli altri comparti del mondo FER sono per noi “degli alleati“. 

Il presidente di AIEL Domenico Brugnoni insieme a Berton

Tra i relatori intervenuti nel corso della tavola rotonda conclusiva della mattinata anche il vicepresidente di KyotoClub Francesco Ferrante che ha sottolineato come il protocollo sia uno strumento “fondamentale per lo sviluppo delle biomasse e, in generale, per lo sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese“. 

Noi abbiamo preso degli impegni molto sfidanti per aumentare il contributo delle rinnovabili nella produzione di energia – ha spiegato Ferrante – per rispettare questi impegni dobbiamo aumentare tutte le rinnovabili: dal fotovoltaico, all’eolico, al geotermico a ciclo chiuso fino alle biomasse“.

Tutte le rinnovabili vanno gestite beneper quanto riguarda le biomasse dobbiamo avere un’attenzione particolare alle emissioni –  ha aggiunto il vicepresidente di Kyoto Club – il fatto che AIEL si metta alla guida del controllo delle emissioni da combustione di biomasse attraverso manutenzione, innovazione tecnologica, controlli in collaborazione con il Ministero è molto positivo per quello sviluppo sostenibile che tutti auspichiamo”.

Il vicepresidente di KyotoClub Francesco Ferrante

Tra i punti menzionati dall’accordo anche il recepimento, da parte del Ministero dell’Ambiente, delle istanze di AIEL e il riconoscimento della certificazione AriaPulita, il sistema di certificazione volontaria delle emissioni e del rendimento degli apparecchi domestici promosso dall’associazione. L’accordo prevede, inoltre, che il MATTM proponga al Ministero dello sviluppo economico un aggiornamento del decreto ministeriale per garantire fino al 2030 l’incentivazione Conto Termico per la sostituzione degli impianti termici obsoleti con impianti a biomasse appartenenti alle classi di qualità ambientale più elevate.

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