Biogas, se l’impianto mima l’apparato digerente dei bovini

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Mimare l’apparato digerente dei bovini. E’ questo il perno attorno a cui ruota il funzionamento di Jolly Cow, il micro impianto  inaugurato questa mattina a Savalons, frazione di Mereto di Tomba (Udine), dall’Azienda Agricola Michele Pecile. Il sistema utilizzato è frutto della collaborazione tra NRE Research S.r.l. e POOPY3ENERGY S.r.l. – due start up insediate rispettivamente in AREA Science Park e nel BIC FVG di Trieste –  e utilizza un processo biologico simile a quello dell’apparato digerente di un bovino per produrre biogas a partire da reflui zootecnici. 

Il processo 

Il principio è quello di  trasformare reflui zootecnici in un prodotto finale nel quale il carbonio presente, che contiene la maggior parte dell’energia del substrato, viene reso disponibile attraverso un processo di ossidazione. Il micro impianto produce 20 kW elettrici e 35 kW termici, utilizzando per il suo funzionamento il 5% dell’energia prodotta.

Abbiamo realizzato un rumine meccanico con dei trituratori e dei miscelatori che preparano  il liquame alla giusta diluizione. Da lì comincia il processo che si basa su ciò che avviene nell’apparato digerente del bovino – ha spiegato a Canaleenergia  il titolare della NRE Research, Pietro Nider.

La digestione è continua, ci sono tre digestori da 2 metri e 50 X 5 metri e 50,  che rappresentano una parte dell’apparato digerente del bovino. Quando la miscela viene predigerita dal primo macchinario passa poi subito al secondo, non appena si formano i primi batteri idrolitici e acidogenici. In questo secondo macchinario avviene la seconda fase digestiva, con un ulteriore innalzamento di temperatura di 2 gradi rispetto all’ingresso. Infine si passa  al nostro digestore metanogenico dove tutti i batteri si fissano e diventano metano”, ha sottolineato Nider.  Il processo dura circa 24 – 25 giorni, quindi il tempo di ritenzione idraulica è molto veloce, inoltre tutto il materiale in ingresso viene digerito per il 90- 95 %, con un drastico abbattimento sia degli odori sia delle emissioni in atmosfera. (…) L’impianto si installa in dieci giorni e ha un tempo di ritorno stimato tra i 4 anni e i 4 anni e mezzo”, ha concluso il manager.

Tempi brevi per l’installazione ed eliminazione degli odori 

Un elemento che contraddistingue il sistema, si legge in una nota dell’azienda, è il fatto che, dopo essere stato costruito in azienda, viene spedito e assemblato con interventi di posizionamento e connessione realizzabili nel giro di pochi giorni. Inoltre, grazie al sistema di omogeneizzazione, il liquame digerito attraverso il processo di mineralizzazione elimina gli odori, si riduce in volume, diventando compost, il tutto con  una minor quantità di residui da smaltire rispetto ad altri processi di degradazione.  Il processo di digestione anaerobica, spiega la nota, “riduce il numero di agenti patogeni (es. colibatteri salmonella, ecc.) e praticamente annulla le capacità germinative degli erbicidi. Il residuo è sostanzialmente sterile e può efficacemente sostituire il concime minerale salvaguardando quindi le falde acquifere”