Australia, i carburanti dei veicoli militari potrebbero arrivare da erbacce e canna da zucchero

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Vecchi pneumatici riciclati, residui di canna da zucchero, erbe che infestano le colture, rifiuti umani. Questi sono solo alcuni dei materiali di scarto da cui, nel giro dei prossimi quattro anni, potrebbero essere prodotti i carburanti per alimentare i veicoli militari australiani come navi, aerei e carri armati. Recentemente, infatti, come riporta il Guardian, Tim Rose, amministratore delegato della società di raffinazione australiana Southern Oil, ha annunciato un investimento di 650 milioni di dollari per la produzione di biocarburanti di ultima generazione destinati a essere impiegati nel settore della difesa australiana.

L’idea è di partire con un primo impianto pilota da 16 milioni di dollari a Gladstone nel Queensland centrale. In questa struttura verrebbero principalmente utilizzate i sottoprodotti della canna da zucchero e l’acacia spinosa, un’erbaccia nociva diffusa in molti terreni, per produrre carburanti diesel.  Il secondo step prevede, invece, un investimento di 150 milioni di dollari per un nuovo impianto di raffinazione in grado di sfruttare erbacce, rifiuti del legno, vecchi pneumatici e rifiuti provenienti da animali ed esseri umani. 

 Secondo Rose questi impianti potrebbero arrivare a produrre entro il 2020 circa 200 litri di biocarburante ogni anno, la stessa quantità che viene richiesta dall’esercito australiano, dalla marina e dall’aviazione. 

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