Atlante Italiano dell’Economia Circolare

Una piattaforma web dove sono raccolte esperienze che hanno come elemento chiave il riutilizzo, la riduzione degli sprechi, la diminuzione dei rifiuti e la reimmissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate (seconde). E’ il nuovo Atlante Italiano dell’Economia Circolare”, il  progetto promosso da Ecodom, il principale Consorzio italiano per il recupero dei RAEE e da CDCA, il primo Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in Italia su cui  attualmente è possibile consultare le prime cento storie di aziende virtuose.

Il portale è stato presentato a Roma il 5 dicembre durante un evento a cui hanno partecipato tra i tanti relatori anche il capo di Gabinetto al ministero dell’Ambiente Raffaele Tiscar e l’eurodeputata PD Simona Bonafé (clicca sui link e guarda il video sull’account twitter di Canaleenergia TiscarBonafè).

Il concorso

In contemporanea alla piattaforma è stato lanciato anche il Concorso Storie di Economia Circolare, un contest annuale a premi, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, rivolto a giornalisti, videomaker, fotografi, scrittori, storyteller per raccontare con quattro modalità espressive – video, foto, radio e scrittura – le storie di economia circolare, già presenti sull’Atlante ma anche non pubblicate sul sito.

A decreatare i 4 vincitori, uno per categoria, sarà il voto online e succssivamente una giuria formata da esperti del mondo dell’informazione e della cultura, come Andrea Segre, regista di film e documentari (per la categoria video), Giulia Tornari, dell’agenzia fotografica Contrasto (per la categoria foto), Florinda Fiamma, giornalista culturale (per la categoria radio), Giuseppe Rizzo, giornalista di Internazionale (per la categoria scrittura). La giuria sarà assistita nel suo lavoro da un rappresentante di CDCA e del Comitato Scientifico per certificare i requisiti di circolarità individuati.

Il progetto Storie di Economia Circolare si è avvalso anche del contributo di Poliedra, Consorzio del Politecnico di Milano che svolge attività di ricerca nei settori della valutazione ambientale e della sostenibilità, A Sud, associazione indipendente impegnata nella tutela e nella giustizia ambientale, Ecosistemi, fondazione specializzata in strategie per lo sviluppo sostenibile, Banca Popolare Etica, istituto creditizio ispirato ai principi di trasparenza ed equità e Zona, associazione di reporter e photo editor di fama internazionale.

Qualche dato

Tra le realtà presenti sulla piattaforma la Lombardia si colloca al primo posto come la regione più presente con una percentuale del 21%. A seguire troviamo invece Lazio (15%), Toscana (12%), Emilia Romagna (7%) e Veneto (7%). La classifica prosegue ancora con Liguria, Trentino Alto-Adige (4%), Puglia, Piemonte, Marche e Basiliata con il 3%. La provincia di Roma è in testa  con 15 esempi virtuosi, seconda Milano con 12.

Per quanto riguarda i settori di apprtenenza il quadro è estremamente variegato: il 18% sono aziende che si occupano di servizi per il recupero dei rifiuti, come Bimora che ha realizzato la macchina dei vuoti a rendere per la raccolta differenziata, Junker, un’app per smartphone che riconosce il rifiuto e indica in quali bidoni va gettato, Tyrebirth che ricicla in soli 30 minuti gli pneumatici fuori uso attraverso l’utilizzo delle microonde.  Il settore abbigliamento è presente invece  nel 15% dei casi, mentre il 14% sono realtà del  mondo dell’arredo e dell’edilizia.

Economia circolare, un cambio di approccio necessario

“L’economia circolare rappresenta un obiettivo importante e un cambio di approccio necessario visto che le risorse del pianeta sono sempre più scarse. In Italia i rifiuti valgono 10 miliardi l’anno, ma solo 1 entra nel circuito dell’economia circolare, secondo il Waste Strategy Annual Report 2017” – afferma in una nota Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom – “l’Atlante e le esperienze che contiene stanno dimostrando che è possibile ipotizzare sistemi economici sostenibili, a basso impatto ambientale e ad alto valore sociale. Ecodom ha voluto promuovere questo progetto perché ogni giorno noi lavoriamo per rendere concreta l’economia circolare: su 250.000 tonnellate di RAEE gestite annualmente in Italia dai Sistemi Collettivi che fanno parte del Centro di Coordinamento RAEE, circa 100.000 sono trattate da noi, con oltre 85.000 tonnellate di materie prime seconde riciclate; un tasso di riciclo elevatissimo, una reale possibilità di chiudere il cerchio.”

Il Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali  – afferma Marica Di Pierri, Presidente del CDCA, co- promotore del progetto si occupa da sempre di mappare e denunciare gli impatti ambientali e sociali di un modello estrattivo e produttivo insostenibile. Oggi, a 10 anni esatti dalla sua nascita, presentiamo un progetto che disegna invece la mappa delle alternative in corso nel nostro paese. È ora di promuovere una cultura del consumo critico e sostenibile e di valorizzare le realtà economiche che tutelano l’ambiente, creano valore sociale e valorizzano le comunità territoriali”.

Il pianeta è sotto pressione – afferma in una nota Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico – sette miliardi e mezzo di umani trivellano, scavano, tagliano, pescano, raccolgono, sporcano, inquinano, bruciano, fumano, imbrattano, avvelenano la biosfera, estinguono specie, cambiano il clima, sconvolgono i cicli biogeochimici, e mettono a rischio la loro stessa esistenza. Si chiama Antropocene. Se ne vogliamo uscire tocca al più presto passare da un’economia usa e getta, a un’economia usa, riusa e ricicla: l’economia circolare”.

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