Le applicazioni internazionali della cogenerazione

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spark-energy fSul finire dello scorso anno Spark Energy – società italiana di produzione e commercializzazione in tutto il mondo delle stazioni di generazione per l’energia distribuita – ha annunciato l’apertura di una fabbrica per la produzione di sistemi di cogenerazione a Indaiatuba (80 chilometri da San Paolo del Brasile). La nuova realtà in Sud America, operativa nell’arco di quindici mesi, prevede un investimento di 2,3 milioni di euro.

A distanza di un anno Nicola Miola, d.g. Spark Energy incontrato in occasione della manifestazione Ecomondo Key Energy 2013 di Rimini, spiega a canaleenergia il valore di questa scelta: “Andare all’estero con queste tecnologie richiede una forte capacità di essere presenti sul territorio e integrarsi con contesti differenti. Per questo servono competenze, tecnici che parlino più lingue e che non siano formati sul momento ma già da molto tempo. Noi abbiamo centri di assistenza in molti Paesi del mondo. La scelta del Brasile è stata dettata anche dal fatto che avevamo già italo brasiliani in azienda e quindi abbiamo pensato di dare una continuità in una realtà dove avevamo realizzato molti impianti, così come in Argentina”.

In Italia, invece, la situazione è peculiare. Siamo sul finire della bolla del biogas e solo le piccole taglie, così come nel settore delle biomasse, sembrano avere l’appeal e la sostenibilità di mercato giusta per andare avanti. “In Italia oggi è il momento del biogas sotto i 300 kW, dove siamo un player principale per tecnologia disponibile e storia dell’azienda in questo settore, per il quale è fondamentale avere un controllo integrale della filiera tecnologica, elettrica e meccanica“.

Nel caso dei grandi impianti, invece, ad esempio da 1 MW, “oggi non si possono fare perché l’incentivo si è ridotto a meno della metà. Ci troviamo in un contesto in cui la componente A3 della bolletta è salita e in generale i costi dell’elettricità non scenderanno per i prossimi anni. Tutto ciò ha aumentato la necessità per le realtà ‘cogenerabili’ di passare alla realizzazione di un impianto di cogenerazione a gas, con un ritorno dell’investimento atteso entro i tre anni. Questo perché la cogenerazione a gas è l’unica tecnologia oggi che consente di realizzare vantaggi economici e ambientali”.

Cosa aspettarsi per il futuro, dunque? “Dopo il biogas uno dei trend del prossimo anno, alla luce del sistema incentivate per le biomasse, sarà quello del syngas. Un settore che però in Italia non ha visto maturare negli ultimi anni il know-how, come avvenuto invece in altri comparti”.

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