A Carrù una centrale idroelettrica a tempo di record

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Messa in funzione da Frendy Energy Spa la centrale idroelettrica di Carrù (Nr), realizzata in circa dieci mesi e nella quale, come sottolineato dai responsabili in una nota, hanno avuto un ruolo centrale le “quote rosa” delle risorse impegnate.

Secondo Piero Scotta, consigliere di Frendy e presidente del Gruppo Scotta Spa, “questa centrale è la dimostrazione che anche in Italia si possono fare opere di una certa importanza in meno di 1 anno e iniziando da zero, nel caso specifico abbiamo battuto ogni record essendo riusciti a stare sotto i 10 mesi”. Tiziana Cumerlato, consigliere di Frendy, prosegue: “La sfida colta e vinta è sotto gli occhi di tutti, oltre 2.000 metri di canale interrato di proprietà a zero impatto ambientale per portare sino a 20.000 litri al secondo, oltre al rispetto totale della fauna ittica, per una centrale che sarà in grado di produrre dai 3 ai 4Gwh annui senza problemi”.

Non un’operazione fine a se stessa, stando all’analisi di Rinaldo Denti, presidente e fondatore di Frendy Energy Spa, che spiega: “Da qualche giorno, a seguito della pubblicazione dell’accreditato studio proveniente da Bloomberg, sta iniziando a delinearsi uno scenario incredibilmente favorevole per il mondo delle rinnovabili: da qui a 15 anni oltre 5 trillioni di usd andranno a essere investiti a livello worldwide e 1 trillione solo in Europa, in parte anche sull’hydro e mini hydro”. A tal riguardo Fulvio Bollini, consigliere di Frendy Energy e direttore generale dell’Associazione Irrigua Est sesia di Novara, conclude: “È una cifra spaventosa che vedrà il sorpasso delle fonti rinnovabili sul fossile per la prima volta nella storia; queste news mettono in moto già da ora una serie di scelte, che creano un clima favorevole al nostro sviluppo”.

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