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TOCCARE CON MANO LA #WATEREVOLUTION: APRE AL PUBBLICO IL DEPURATORE DI BRESSO-NIGUARDA

Assago, 12 maggio 2017 - Com’è fatto e a cosa serve un depuratore? Cosa significa economia circolare quando parliamo di gestione delle acque? E ancora, cosa si intende per #Waterevolution? A queste e tante altre domande risponderanno gli esperti di Gruppo CAP, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana di Milano, durante i #waterevolution days: per tutto il week end i cittadini potranno visitare l’impianto di depurazione di Bresso-Niguarda, alle porte di Milano, per scoprire tutte le innovative soluzioni adottate da Gruppo CAP a partire dalle microalghe impiegate nel processo di depurazione e la produzione di biometano estratto proprio dai reflui fognari.

Partecipare è semplice: basta chiamare i numeri di riferimento 02.43822.321/534 o prenotarsi scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Un percorso perfetto sia per i grandi che per i più piccoli, e soprattutto un’occasione unica per vivere la #waterevolution in un impianto che è un vero e proprio fiore all’occhiello in fatto di tecnologia applicata alla gestione dell’acque.

Con una superficie di 142.473,22 mq, l’impianto di Bresso-Niguarda rappresenta infatti uno dei depuratori più importanti e innovativi non solo della Lombardia, ma dell’intero Paese, sia per le tecnologie impiegate, sia per le attività di sperimentazione in corso. Qui Gruppo CAP ha infatti avviato l’estrazione di biometano dai reflui fognari: un progetto rivoluzionario che mira a trasformare i depuratori del gruppo in vere bio-raffinerie, in grado di generare combustibile green dalle acque di scarto. Una sfida quella di Gruppo CAP vinta su tutti i fronti. I risultati delle analisi effettuate dal CNR-IIA sul biometano prodotto dall’impianto evidenziano la conformità sia agli standard per l’immissione in rete che a quelli per l’uso in autotrazione, dunque adatta ai veicoli a motore.

Applicazione concreta di questo ambizioso progetto sostenuto da Gruppo CAP è la Fiat Panda Natural Power, frutto della collaborazione con FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e presente in questi giorni di apertura al pubblico. La vettura, alimentata solo con il biometano prodotto dai reflui fognari trattati nell’impianto di Niguarda-Bresso, ha già percorso in fase sperimentale 3.000 mila km del gli 80.000 previsti per il progetto. Dopo l’open day l’automobile passerà al centro Ricerche Fiat per il primo check sugli effetti del motore. Progetto ora più che mai realizzabile visto che è in dirittura d’arrivo anche il decreto legge che inserirà i fanghi di depurazione tra le fonti da cui poter produrre e incentivare il biometano.

Secondo gli studi di Gruppo CAP il solo impianto di Bresso/Niguarda si stima potrebbe arrivare a produrre quasi 342 mila chilogrammi di biometano, sufficienti ad alimentare oltre 400 veicoli per 20 mila chilometri all’anno: in tutto, più di 8 milioni e 300 mila chilometri, equivalenti a oltre duecento volte la circonferenza della Terra.

I visitatori potranno trovarsi a osservare anche una coltivazione di alghe. Da qualche tempo Gruppo CAP, insieme all’Università di Milano-Bicocca, al Politecnico di Milano e a Fondazione Cariplo, sta sperimentando l’inserimento di microalghe nel processo di depurazione, per migliorare le performance dell’impianto dal punto di vista ambientale ed energetico, in nome dell’economia circolare. Proprio in settimana è stato avviato l’impianto pilota di coltivazione di microalghe, che resterà in funzione nei prossimi due anni per testare il sistema grazie a un finanziamento da 300mila euro da parte di Fondazione Cariplo.

Queste microscopiche alghe, infatti, possono migliorare la qualità dei reflui, riducendo il contenuto di microinquinanti in modo assolutamente naturale. Inoltre sono in grado di crescere utilizzando i nutrienti presenti nelle acque di scarto (principalmente azoto e ammonio), riducendone la concentrazione, e necessitano di CO2 che può essere recuperata dai gas di scarico prodotti dal normale funzionamento delle turbine dell’impianto stesso. Infine, le alghe possono essere avviate a digestione anaerobica, aumentando così la produzione di biogas, che a sua volta nell’impianto di Bresso viene convertito in biometano, migliorando così il bilancio energetico dell’impianto di depurazione.

Le visite, della durata di un’ora ognuna, sono interamente gratuite. Si consiglia la prenotazione.

Per i più piccoli sono previste attività di intrattenimento nei giorni di sabato 13, h. 16.00, e domenica 14, h. 11.00.

13-14 maggio

via Guido da Velate 12, Milano

tram 4 direzione Niguarda, Parco Nord

fermata Cascina California

Orari: sabato 13 e domenica 14 maggio; 10.00/12.30 e 14.00/18.00.

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